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Latte Humana 2
latte in polvere di proseguimento
in polvere da 1.6 Kg
Humana 2 integrato con GOS Il latte di proseguimento di nuova generazione, sempre più simile al latte materno Il latte che segue la crescita del tuo bambino Come il latte materno evolve con il passare del tempo, così anche il latte formulato cambia in base all’età del bambino che, crescendo, necessita di un apporto nutrizionale diversificato: il latte di proseguimento è indicato nei bambini dopo i 4°-6° mesi di vita e fino all'anno di età.
Avvertenze: “Il latte di mucca, anche parzialmente scremato, non è raccomandato nei primi 12 mesi di vita” (American Academy of Pediatrics).
La nuova formula aggiornata ha un effetto bifidogeno sempre più simile all’azione benefica di produzione di flora intestinale “buona” propria del latte materno. E’ pertanto l’alimento più idoneo per il lattante nella fase di svezzamento.
Humana 2 integrato con GOS è a tenore proteico ridotto, ed è perciò più digeribile e facilmente assimilabile. Il rapporto caseina / siero pari a 49 / 51 permette una migliore distribuzione degli amminoacidi.
La miscela bilanciata di zuccheri migliora l’indice glicemico e il sapore, riduce i fenomeni di fermentazione, incrementa la tollerabilità.
La nuova combinazione lipidica vegetale favorisce un ottimale e graduale apporto energetico con effetto saziante e apporta il 43,7% delle calorie totali con un rapporto di acidi grassi essenziali Omega 6 e Omega 3 pari a 8:1.
E' più ricco in calcio e fosforo rispetto alle formule tradizionali, con un rapporto pari a 1,4 per migliorare l’ossificazione.
E’ un prodotto agglomerato, sviluppato con la rivoluzionaria tecnologia d’agglomerazione, che lo rende più solubile. La polvere di latte aggiunta al biberon si scioglie spontaneamente.
Polvere: confezioni da 400, 900 e 1600 g. Preparazione: 1 misurino raso e non pressato in 30 ml d'acqua.
Liquido pronto all'uso: confezioni in tetrabrik da 470 ml.
Indicazioni: naturale proseguimento di Humana 1 e Humana Plus.
Avvertenze: il latte materno è l’alimento ideale per il lattante. Qualora l’allattamento al seno non sia sufficiente o possibile, si può ricorrere ad un latte formulato. L’alimentazione con il solo latte non è sufficiente oltre i 6° mesi di vita.
| Humana 2 integrato con GOS |
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Composizione per: |
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per 100 g |
per 100 ml al 14% |
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Valore energetico |
KJ |
2015 |
282 |
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|
kcal |
481 |
67 |
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Proteine |
g |
10,3 |
1,45 |
 |
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Carboidrati |
g |
56,4 |
7,9 |
 |
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g |
1,4 |
0,2 |
 |
 |
|
g |
37,7 |
5,3 |
 |
 |
|
g |
1,9 |
0,2 |
 |
 |
|
g |
15,4 |
2,2 |
 |
 |
 |
Grassi |
g |
23,8 |
3,3 |
 |
 |
|
g |
8,4 |
1,2 |
 |
 |
|
g |
10,5 |
1,5 |
 |
 |
|
g |
4,9 |
0,7 |
 |
 |
|
mg |
4308 |
603 |
 |
 |
|
mg |
547 |
77 |
 |
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 |
Minerali |
|
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|
mg |
145 |
20 |
 |
 |
|
mg |
505 |
71 |
 |
 |
|
mg |
435 |
61 |
 |
 |
|
mg |
39 |
5,5 |
 |
 |
|
mg |
245 |
34 |
 |
 |
|
mg |
325 |
46 |
 |
 |
|
|
1,8 |
1,8 |
 |
 |
|
mg |
5,9 |
0,8 |
 |
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|
mg |
4,9 |
0,7 |
 |
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µg |
295 |
41 |
 |
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|
µg |
82 |
11 |
 |
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|
µg |
50 |
7 |
 |
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|
µg |
205 |
29 |
 |
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|
µg |
15 |
2,1 |
 |
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 |
Vitamine |
|
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µg |
480 |
67 |
 |
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|
µg |
7,8 |
1,1 |
 |
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|
mg |
5,8 |
0,8 |
 |
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|
µg |
38 |
5,3 |
 |
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|
µg |
470 |
66 |
 |
 |
|
µg |
725 |
102 |
 |
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|
µg |
455 |
64 |
 |
 |
|
µg |
1,2 |
0,17 |
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|
mg |
76 |
11 |
 |
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|
µg |
4330 |
606 |
 |
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|
µg |
2450 |
343 |
 |
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|
µg |
91 |
13 |
 |
 |
|
µg |
13 |
1,8 |
 |
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|
mg |
27 |
3,8 |
 |
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|
mg |
103 |
14 |
 |
 |
|
mg |
28 |
3,9 |
 |
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 |
Fibre |
g |
3,6 |
0,5 |
 |
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| |
Galatto-oligosaccaridi (GOS) | |
g |
3,3 |
0,5 |
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Osmolarità |
mOsm/l |
|
237 |
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Carico renale soluti |
mOsm/l |
|
98 |
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I consigli del Dr. De Meo
Latte di proseguimento in polvere da 1.600kg Latte di proseguimento di nuova generazione, consigliato per l'allattamento del bambino dal sesto mese di vita compiuto.
Latte quindi ideale per l'utilizzo dal 6o mese, sulla base di una formula equilibrata.
Con apporto di energia, proteine, carboidrati e grassi appropriato per questa fase di sviluppo.
Arricchito con taurina, che è coinvolto nello sviluppo cerebrale.
Con maltodestrina come lattosio e carboidrati. Previene lo stress ossidativo attraverso l'aggiunta di vitamine C, E e beta carotene.
Il Latte Humana ha un ottimo sapore ed è molto comodo da usare grazie alla sua facilità di scioglimento. Al momento del primo anno di vita del bambino bisogna fare grande attenzione a tutti gli aspetti, in particolare al cibo.
Ricordate che quando un bambino è nato , ha un lungo periodo di gestazione ed è necessario fornire un adeguato latte per un corretto sviluppo.
L'allattamento può essere esteso sino a tre anni, a seconda della madre e della situazione, a volte questo periodo è di solito molto piu' breve.
Per assicurare l'alimentazione del bambino con l'allattamento artificiale, ci sono diversi latti indicati per ciascuna fase del bambino e tenendo sempre presente quando ha smesso di succhiare al seno.
Il latte quindi puo' essere di tipo 1 per i bambini sotto i 4 mesi e può essere variato a seconda delle necessità.
Il latte artificiale è simile al latte materno, per la proporzione di proteine .
Per i bambini di età superiore a quattro mesi, si consiglia quindi un latte preparato di tipo 2, ma si ricorda che è necessario, innanzitutto, consultare il pediatra e non dobbiamo mai fidarci delle nostre impressioni sul tipo di latte da somministrare al bambino.
L’allattamento Qual è la differenza fra latte materno e latte formulato?
L’allattamento al seno deve essere incoraggiato e tutelato: è, infatti, la forma ideale d’alimentazione per i neonati, almeno fino ai primi sei mesi di vita, per l’apporto vitaminico, proteico, d’aminoacidi, grassi, anticorpi e per la sua digeribilità. Se l’allattamento al seno non è possibile, il latte formulato è un alimento completo per il bambino. Ma attenzione: bisogna sempre chiedere il parere al pediatra di fiducia sul prodotto più adatto.
Il latte formulato soddisfa i fabbisogni nutrizionali del lattante come il latte materno?
L’alimentazione con il latte formulato é un’alternativa valida nell’alimentazione del lattante cui ricorrere solo in situazioni di reali esigenze quali assenza o scarsità di latte materno, o impossibilità di allattare per altri motivi, come riflessi di suzione debole del bebè, allattamento doloroso, un periodo di lontananza mamma-bebè, l’assunzione di medicinali incompatibili con l’allattamento. La sua composizione è adattata a quello del latte materno e rispetta le richieste nutrizionali del neonato a seconda dell’età. Sul mercato esistono diversi tipi di latte formulato che garantiscono una crescita ottimale del lattante. Si consiglia in ogni caso e sempre di chiedere il parere del pediatra.
Il latte formulato è completo?
Il latte formulato è completo di tutte le sostanze necessarie alla crescita ottimale del bambino. Qualora l’allattamento al seno non sia possibile, in caso di assenza o scarsità di latte, il latte formulato è l’alimento più idoneo, perché riproduce il più possibile la composizione del latte materno. Le composizioni del latte formulato rispondono alle raccomandazioni dell’ESPGHAN (European Society of Pediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition).
Se la composizione dei latti formulati risponde a raccomandazioni Espghan (European Society of Pediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition), significa che un prodotto vale l’altro?
Le raccomandazioni Espghan fissano le caratteristiche e i requisiti di base del latte formulato. Prendiamo ad esempio il calcio: Espghan stabilisce che questo elemento debba essere presente in tutti i latti adattati e fissa una quantità minima e massima. All’interno di questo “intervallo”, è possibile studiare specifiche formulazioni, sulla base dei risultati delle continue ricerche nel campo dell’alimentazione infantile. Ecco spiegato perché non è vero che tutti i prodotti sono uguali. In particolare, Humana Italia ha formule uniche, quali Humana 1 con LC-PUFA Omega 6-Omega 3 (acidi grassi polinsaturi a lunga catena) e prebiotici, la formula più simile al latte materno; Pre-Humana, il latte per prematuri a ridotto contenuto di acido palmitico per una migliore digeribilità; Humana junior drink, il migliore latte di crescita per l’alimentazione del bambino dall’anno e oltre; i due latti ipoallergenici HA1 e Humana HA2 per la prevenzione delle allergie al latte vaccino. La produzione è realizzata nello stabilimento tedesco di Herford in Westfalia secondo ricette appositamente studiate in Italia in collaborazione con pediatri, neonatologi e nutrizionisti italiani.
Quando è necessario ricorrere al latte formulato?
Le ragioni più frequenti per cui bisogna ricorrere al latte formulato sono:
1.il bebè, di solito quello prematuro, ha un riflesso di suzione debole 2. allattamento doloroso 3. periodo di lontananza mamma-bebè 4. problemi di salute della mamma che richiedono l’assunzione di medicinali incompatibili con l’allattamento 5. assenza o scarsità del latte materno
E’ assolutamente da evitare l’uso del latte vaccino prima dell'anno d’età, a causa della sua composizione in termini di proteine e minerali troppo differente da quella del latte materno. Si consiglia, in ogni caso, di chiedere il parere del proprio pediatra.
Quando si parla di latte formulato, che cosa si intende per formula adattata al latte materno?
Il latte formulato è prodotto in modo da essere simile a quello materno, facilmente digeribile e completo di tutte le sostanze necessarie alla crescita del bambino, quali ferro, vitamine ed oligoelementi. Il latte formulato presenta differenti composizioni in base all’età ed alle esigenze del lattante: latti adattati di partenza, di proseguimento, di crecita, latti ipoallergenici, di soia, antirigurgito, etc.
Ci sono degli svantaggi nell’allattamento con latte formulato?
Non esistono svantaggi nell’allattamento con latte formulato: la scienza medica e la ricerca in campo nutrizionale hanno sviluppato nel corso degli anni prodotti avanzati e sicuri per la crescita del lattante. Ma poiché non tutti i latti sono uguali per composizione, apporto nutrizionale ecc., solo il pediatra può indicare quale sia il prodotto migliore per il bambino, alla luce delle sue condizioni generali di salute, peso, stato di crescita, eventuali intolleranze ecc. E’ assolutamente da evitare, invece, l’uso del latte vaccino prima dell'anno d’età, a causa della sua composizione in termini di proteine e minerali (ad esempio scarsità di ferro) troppo differente rispetto a quella del latte materno.
Come si sceglie il latte formulato?
Solo il pediatra che ha in cura il neonato può stabilire qual è il latte più idoneo. Ad esempio nei primi 4-6 mesi sono indicati i latti "di partenza", in seguito i latti di "proseguimento": due tipologie di latte la cui formula differisce proprio perché, crescendo, sono diverse le esigenze nutrizionali del lattante.
Perché il latte vaccino non è adatto per l’alimentazione del lattante?
Il latte vaccino è sconsigliabile prima dell'anno d’età, anche se diluito, a causa della sua composizione in termini di proteine e minerali troppo differente rispetto a quella del latte materno. Come si legge sul Manuale di Nutrizione Pediatrica di Ronald E. Kleinman, l'impiego di latte vaccino intero, latte scremato di capra, latte parzialmente scremato e latte evaporato non è raccomandato nei primi 12 mesi di vita. I neonati alimentati con latte vaccino intero pastorizzato fra i 6 e i 12 mesi di età sono soggetti ad una diminuzione delle loro riserve di ferro (ciò che in terminei tecnici è definito deplezione), con conseguente anemia da deficit di ferro a causa della bassa concentrazione e biodisponibilità del ferro nel latte vaccino e forse di eccessive perdite ematiche a livello intestinale. La maggiore assunzione di proteine, sodio, potassio e cloro associata all'impiego di latte vaccino aumenta in modo inappropriato il carico renale in soluti. La limitata quantità di acidi grassi essenziali, nonchè di vitamina E, zinco e forse di altri oligoelementi, può rivelarsi non adeguata a prevenire i relativi deficit. L'uso di latti scremati può provocare nel neonato un consumo eccessivo di proteine, perchè ne vengono ingeriti grandi volumi per soddisfare le esigenze caloriche. Deve perciò essere utilizzato il latte formulato. Anche questo è prodotto a partire dal latte vaccino, ma viene modificato significativamente nella sua composizione proteica, vitaminica e minerale – attraverso processi produttivi moderni e sicuri - in modo da essere il più simile possibile a quella del latte materno.
Perché per l’alimentazione dei prematuri è necessario un tipo di latte specifico?
I prematuri e i neonati a termine ma di basso peso alla nascita hanno esigenze nutrizionali particolari, per cui necessitano di un prodotto ad alta digeribilità e con un apporto calorico superiore rispetto a quello destinato a un neonato nato a termine e di peso normale. Per aumentare la digeribilità e l’assorbimento dei minerali, Humana Italia ha ridotto il contenuto di acido palmitico nel latte per prematuri Pre-Humana, migliorando la disponibilità e assimilazione del Calcio.
Qual è la differenza fra latte di partenza, latte di proseguimento e di crescita?
Come il latte materno evolve con il passare del tempo, così anche i latti formulati di Humana Italia, grazie ad un’intensa attività di ricerca applicata, si differenziano secondo l’età del bambino che, crescendo, necessita di un apporto nutrizionale diversificato. Questo spiega la presenza di diversi tipi di latte. Il latte di partenza va utilizzato nel bambino nato a termine e di peso adeguato, dalla nascita fino almeno a 4-6 mesi di vita; il latte di proseguimento è indicato nei bambini dopo i 4-6 mesi di vita e fino all'anno di età. C'è poi anche il latte di crescita utilizzabile dopo l'anno e fino ai 3 anni di età.
Come si capisce se il latte materno è finito?
I primi segni possono essere un’evidente insoddisfazione del bambino dopo la poppata (si attacca a lungo e si stacca "arrabbiato"; non tiene più il solito intervallo fra i pasti), soprattutto verso sera. Oppure, la mamma può sentire di non avere più il seno gonfio come prima. Un altro segno può essere la comparsa di stipsi in un bambino prima regolare. Infine, talvolta l’unica spia è la scarsa crescita del peso al controllo periodico.
Quando ha inizio lo svezzamento?
Nei primi mesi di vita il latte è in grado di garantire da solo la crescita del bambino. L’introduzione di alimenti solidi complementari è di solito un processo graduale che dura diverse settimane, a partire dai 6 mesi circa. L’inizio dello svezzamento viene deciso generalmente dal pediatra o dalla stessa mamma: man mano che il bambino cresce, il latte deve essere affiancato da altri alimenti per fornire al lattante il nutrimento adeguato. Infatti, progressivamente, soprattutto dopo i 10-12 mesi, l’apporto nutritivo del latte diventa insufficiente. In ogni caso, si sconsiglia l’uso del latte vaccino prima dell'anno d’età, a causa della sua composizione in termini di proteine e minerali troppo differente rispetto a quella del latte materno.
Si deve allattare ad orari fissi o a richiesta del neonato?
L'allattamento (sia formulato che al seno) è bene sia fatto ogni volta che il piccolo lo richiede, anche se non è trascorso tanto tempo dal precedente pasto.
Quanto tempo deve durare una poppata?
Mediamente, un bambino sano e di peso adeguato per l'età, mangia al seno in circa 20-30 minuti (10-15 minuti per seno); così pure avviene per gli allattati al biberon. A volte in entrambe le situazioni ci sono bambini più lenti e bambini più voraci con tempi che variano notevolmente.
Qual è la dieta ideale per la mamma che allatta?
Una donna adulta di corporatura media necessita di una dieta giornaliera di circa 2100 - 2200 calorie al giorno; durante il periodo dell'allattamento ha bisogno di un apporto ulteriore di circa 200 calorie di cibi altamente proteici. La dieta deve essere bilanciata e contenere tutti i nutrienti: lipidi, proteine, glucidi e minerali. L'apporto vitaminico minerale é garantito dall’introduzione di frutta e verdura.
Quali cibi bisogna evitare durante l’allattamento?
E’ preferibile evitare:
cavoli, aglio, cipolla, asparagi, peperoni, cetrioli
fragole, uva, ciliege, pesche, albicocche
spezie
cibi fritti
formaggi fermentati (gorgonzola, brie)
crostacei, molluschi
selvaggina
dolci alla crema o a base di liquore
cacao.
Alcuni degli alimenti di questo elenco, infatti, alterano il sapore del latte, altri hanno un’azione dannosa sul bambino, altri ancora lo espongono al rischio di allergie. Si consiglia, comunque, di chiedere il parere del proprio pediatra.
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